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La lunga notte in cui Berlino scopre la sua arte nascosta

Lichtenberg è uno dei quartieri meno conosciuti di Berlino. Eppure, negli ultimi anni, sempre più italiani hanno scelto di trasferirsi proprio da queste parti. Un po’ per la vicinanza con Prenzlauer Berg e Friedrichshain, un po’ perché il caro affitti ha spinto molti berlinesi – e nuovi arrivati – a guardare oltre i quartieri più centrali e frequentati.

A ridosso delle zone della movida, Lichtenberg ha così conquistato, nel corso dell’ultimo decennio, sempre maggiore visibilità e attenzione. Ma rimane, almeno per chi visita Berlino, una zona relativamente poco frequentata.

Solitamente, chi arriva in città si spinge fin qui per un solo motivo: visitare il Museo della Stasi. E così rischia di perdersi tutto quello che il quartiere ha da offrire.

È vero: siamo nell’ex Berlino Est e, soprattutto rispetto al centro storico della città, non troverete una lunga lista di monumenti imperdibili. Ma Berlino non è fatta soltanto di monumenti. Negli ultimi anni, proprio qui è nata una scena artistica sempre più vivace, fatta di atelier, collettivi, spazi indipendenti e giovani artisti che hanno scelto Lichtenberg come luogo in cui lavorare e sperimentare.

E per far conoscere questa realtà al grande pubblico, ogni anno il distretto organizza un evento che apre le porte di questi spazi e porta i visitatori direttamente là dove l’arte viene creata: la Lange Nacht der Bilder, la Lunga Notte delle Immagini di Lichtenberg.

Un’occasione per scoprire un volto del quartiere che normalmente rimane nascosto. E quest’anno, tra i tanti artisti e collettivi coinvolti, ci sarà anche un italiano.

Lange Nacht der Bilder 2026: una notte dedicata all’arte

Venerdì 4 settembre 2026, Lichtenberg diventerà il cuore pulsante dell’arte berlinese con la 19ª edizione della Lange Nacht der Bilder.

Il via ufficiale è previsto alle 17:00 presso la Galerie im Kulturhaus Karlshorst, in Treskowallee 112. A dare il benvenuto ai visitatori saranno la Segretaria di Stato per la Cultura di Berlino, Cerstin Richter-Kotowski, e il Sindaco del distretto di Lichtenberg, Martin Schaefer.

La sede dell’inaugurazione ospiterà anche la mostra personale di Lili Yuan. Nata a Shanghai in una famiglia di artisti e oggi attiva a Berlino, la pittrice fonde l’essenza spirituale della pittura a inchiostro cinese con influenze visive occidentali, creando un linguaggio artistico interculturale e originale.

A fare da colonna sonora all’apertura sarà invece il gruppo musicale Mitsune, conosciuto per i suoi spettacoli eccentrici che mescolano il folk tradizionale giapponese con sonorità psichedeliche e punk.

Dalle 18:00 a mezzanotte, ben 47 luoghi dedicati alla cultura si animeranno in tutto il distretto. Gallerie, atelier e spazi creativi ospiteranno vernissage, concerti, performance dal vivo e dibattiti.

Ma la Lange Nacht der Bilder non è soltanto una grande mostra diffusa. Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è proprio la possibilità di incontrare gli artisti, entrare nei loro luoghi di lavoro, scoprire come nascono le loro opere e parlare direttamente con gli autori.

E, per chi vuole esplorare Lichtenberg in modo ancora più approfondito, sono previsti anche diversi tour guidati, a piedi e in bicicletta.

Il flyer di Giulio Giustini

Dove trovare le opere dell’italiano Giulio Giustini

Tra i numerosi artisti che partecipano all’edizione 2026 ci sarà anche Giulio Giustini, italiano che presenterà le sue opere alla Kunstfabrik HB55, in Herzbergstrasse 55, Vorderhaus, Stanza 1.06, 10365 Berlino.

Lo studio sarà aperto ai visitatori dalle 18:00 alle 24:00.

Il lavoro di Giustini si muove tra costruzione e riduzione. Le immagini vengono frammentate e ricomposte, attraverso un processo che combina interventi digitali e manuali e che trasferisce la tecnica rinascimentale dello spolvero in un contesto decisamente contemporaneo. Nulla rimane completamente integro: l’assenza diventa uno spazio attivo. Figure, gesti e superfici artificiali si incontrano così in un campo di tensione tra controllo e dissoluzione.

Ne emerge una sorta di Rinascimento urbano frammentato, nel quale l’equilibrio non è mai definitivo.

Come partecipare alla Lange Nacht der Bilder

Con 47 sedi e decine di appuntamenti distribuiti nell’arco di una sola serata, orientarsi potrebbe sembrare complicato. Per questo è disponibile una mappa pieghevole cartacea, distribuita nelle strutture pubbliche di Lichtenberg e in tutti i 47 luoghi coinvolti nell’iniziativa.

La versione online della mappa è disponibile qui.

Per consultare il programma completo delle mostre, dei concerti, delle performance e dei tour guidati, potete invece visitare il sito ufficiale della Lange Nacht der Bilder: www.langenachtderbilder.de.

Insomma, se avete già visto il Museo della Stasi e pensate che a Lichtenberg non ci sia molto altro da scoprire, forse è arrivato il momento di ricredervi. La Lange Nacht der Bilder è l’occasione perfetta per entrare in quella Berlino creativa, periferica e spesso invisibile che difficilmente si trova nelle guide turistiche.

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