Magia in scena: maxi-vendita di costumi teatrali e televisivi a partire da 1 euro
Berlino non è forse la prima città che viene in mente quando si parla di moda. Eppure, anche qui si tengono regolarmente delle Fashion Week. Ma, diciamocelo, lo stile berlinese è famoso soprattutto per un altro motivo: il classico “metto quello che capita, tanto qui non mi giudica nessuno”. E probabilmente è proprio questo il bello.
Se però volete stupire amici e colleghi con un outfit davvero fuori dal comune, continuate a leggere, perché con pochi euro potreste addirittura diventare i nuovi trendsetter della moda berlinese. E non sto scherzando.
Ci vuole però una certa preparazione. E soprattutto tanta pazienza e nervi saldi. L’evento di cui sto per parlarvi richiama infatti migliaia di persone e basta arrivare con un paio di minuti di ritardo, oppure esitare troppo davanti a quel vestito che avete appena adocchiato, per vedere qualcun altro portarselo via sotto il vostro naso. Insomma, qui la legge è semplice: chi prima arriva, meglio veste.
3.500 costumi, e non sono certo vestiti qualunque
Il motivo di tanto entusiasmo è abbastanza facile da capire. Il 16 e 17 ottobre, al Wilma Shoppen di Charlottenburg, verranno messi in vendita circa 3.500 costumi di scena provenienti da produzioni teatrali, televisive e artistiche.
E quando dico “costumi” non immaginate soltanto qualche vecchio abito da teatro impolverato. Tra i pezzi in vendita ci sono creazioni provenienti dal Deutsches Theater Berlin, dal Friedrichstadt-Palast, dal Deutsches Fernsehballett e dallo Staatstheater Hannover, oltre a costumi utilizzati in produzioni televisive, operistiche e cinematografiche indipendenti.
In pratica, un bel miscuglio di epoche, stili e generi. E proprio per questo, secondo me, la parte più divertente sarà vedere cosa salterà fuori.
Ci saranno eleganti abiti da sera, completi maschili, corsetti, costumi da ballo, abiti decisamente più stravaganti, accessori, copricapi e centinaia di cappelli. Ci sono persino costumi per bambini.
E poi ci sono i prezzi, che sono probabilmente la cosa più interessante di tutta la faccenda: si parte da appena 1 euro per alcuni accessori e pezzi più piccoli, mentre i costumi più elaborati possono arrivare intorno ai 200 euro.
Per un capo realizzato per il palcoscenico, con tessuti e lavorazioni pensati per essere visti sotto i riflettori, non è affatto male.
Ma attenzione: bisogna arrivare presto
Qui arriva il consiglio più importante, quello che ripetono praticamente tutti quelli che hanno già partecipato: Komm früh!
Le porte aprono alle 10:00, ma non pensate di poter fare con calma colazione, arrivare alle 11 e trovare ancora tutto quello che vi interessa. Nel giro di poche ore, i pezzi più interessanti possono essere già spariti.
E visto che stiamo parlando soprattutto dei costumi più particolari e di quelli venduti a pochi euro, la concorrenza può essere piuttosto agguerrita. Diciamo che non è esattamente il posto ideale per chi ama fare shopping con estrema tranquillità.
Portate anche contanti: le carte non sono sempre accettate e, in ogni caso, avere già i soldi pronti può farvi risparmiare una bella dose di attesa alla cassa.
E mettetevi scarpe comode. Il piano interrato del Wilma non sarà probabilmente il luogo dove vorrete passare ore e ore con delle scarpe scomode ai piedi, soprattutto considerando la quantità di gente che si muoverà tra gli stand e i corridoi.
Una borsa capiente può inoltre rivelarsi sorprendentemente utile. Perché una volta trovato il vostro tesoro, meglio metterlo subito al sicuro invece di lasciarlo lì mentre continuate a guardare. Non vorrete mica tornare dopo cinque minuti e scoprire che qualcun altro ve l’ha soffiato.
Guardate bene: i dettagli potrebbero fare la differenza
Il mio consiglio, se decidete di andarci, è di non fermarvi alla prima impressione.
Un costume che a prima vista può sembrare poco interessante potrebbe nascondere ricami fatti a mano, lavorazioni particolari o accessori originali. E alcuni di questi dettagli possono trasformare un semplice acquisto da pochi euro in un pezzo davvero speciale.
Quando possibile, provate anche i costumi. Fa parte del divertimento e, soprattutto, vi permette di capire subito se quel fantastico abito che avete appena trovato è effettivamente indossabile oppure se siete davanti a qualcosa che starebbe meglio a una ballerina del Friedrichstadt-Palast che a voi.
Tra le esperienze raccontate da chi ha già partecipato non mancano infatti veri affari: c’è chi è riuscito a portarsi a casa eleganti abiti da sera provenienti da vecchie produzioni spendendo meno di 20 euro. Altri raccontano di aver trovato uniformi storiche e costumi particolarmente elaborati.
E non è soltanto una questione di estetica. Questi abiti sono stati realizzati per essere utilizzati sul palcoscenico, quindi devono sopportare luci, movimento, spettacoli e un utilizzo decisamente più intenso rispetto a quello a cui siamo abituati con un normale capo d’abbigliamento.
Una piccola caccia al tesoro nel cuore di Charlottenburg
Alla fine, credo che sia proprio questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa. Non si tratta semplicemente di andare a comprare qualche vestito usato.
È più una specie di caccia al tesoro sartoriale, dove non sai esattamente cosa troverai fino a quando non inizi a frugare tra i costumi. E considerando che stiamo parlando di migliaia di pezzi provenienti da teatri, show televisivi e altre produzioni, qualche sorpresa è praticamente garantita.
E poi, diciamocelo: quanto spesso vi capita di poter raccontare agli amici di aver comprato a Berlino un costume di scena utilizzato in una produzione teatrale o televisiva per pochi euro?
Quindi, se siete alla ricerca di qualcosa di davvero originale per il vostro guardaroba, se amate il vintage, il teatro, il cosplay, la fotografia o semplicemente avete quel minimo di spirito da cacciatori di tesori, io un giro lo farei.
L’appuntamento è il 16 e 17 ottobre, dalle 10 alle 20, al Wilma Shoppen, Wilmersdorfer Straße 46, Charlottenburg.
Ma ricordatevi: Komm früh. Perché in questo caso arrivare tardi potrebbe significare perdere proprio quel pezzo che, una volta indossato, avrebbe finalmente dato un senso al vostro personale “metto quello che capita” berlinese.
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