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I mosaici dimenticati del Bayernhof: un tesoro nascosto nella metro di Berlino

C’era una volta, nei dintorni della Potsdamer Straße, un hotel con locanda molto conosciuto: il Bayernhof. Oggi di quell’edificio non resta più nulla. Eppure, una parte della sua bellezza è sopravvissuta ai bombardamenti, alla guerra e alle demolizioni, e continua ancora oggi a sorprendere chi passa davanti senza sapere cosa sta guardando.

Fino agli anni Settanta, i resti del Bayernhof — gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale — giacevano accumulati insieme alle macerie di altri edifici nei pressi di Potsdamer Platz. Nel 1969 quelle rovine furono persino utilizzate come sala per un concerto. Poi, a metà degli anni Settanta, ciò che restava dell’edificio venne fatto saltare in aria definitivamente.

Dettaglio di un mosaico del Bayernhof

Dello splendore e della pomposità del Bayernhof sembrava non essere rimasto quasi nulla. Ma allora perché partire da una storia così lunga per parlare di un edificio che non esiste più? Perché qualcosa del Bayernhof è riuscito davvero a sopravvivere: i magnifici mosaici che decoravano la volta della Minnesängersaal, la “sala dei menestrelli”.

Questi mosaici non sono più nel loro luogo originale, né all’interno di un museo. E la cosa più sorprendente è che molti di voi potrebbero esserci già passati davanti, magari andando a visitare lo Schloss Charlottenburg. Se avete osservato quei fantastici mosaici che ritraggono nobili tedeschi e avete pensato che provenissero dalle sale del celebre palazzo prussiano, in realtà vi siete sbagliati: non arrivano da Charlottenburg.

Dettaglio di un menestrello. Mosaico nella metro Richard Wagner Platz

I mosaici che oggi si trovano nella sala che conduce alla fermata Richard-Wagner-Platz della U7 provengono proprio dal Bayernhof. Sono stati trasferiti lì dopo la demolizione dell’hotel e oggi rappresentano uno dei dettagli più insoliti e meno conosciuti della metropolitana berlinese.

Le figure rappresentate sono menestrelli: poeti e compositori di nobili origini dell’Alto Medioevo, che cantavano canzoni d’amore profane. La parola “Minne”, in antico alto tedesco, significa infatti “amore” e indica quell’adorazione cortese, spesso irraggiungibile e idealizzata, tipica della tradizione medievale. Dal punto di vista musicale, questi cantori erano accompagnati da strumenti come arpa e liuto. In pratica, erano la versione tedesca dei trovatori provenzali. In origine, molti di loro erano cavalieri che si esibivano nelle corti nobiliari: proprio loro sono i protagonisti dei mosaici oggi visibili a Richard-Wagner-Platz.

Mosaico nella metro Richard Wagner Platz di Berlino

I magnifici mosaici, realizzati in stile bizantino, sono distribuiti principalmente sulle pareti e sulle colonne dei cortili di distribuzione nord e sud della stazione. Tra le figure raffigurate compaiono personaggi storici e letterari come Ottone I e Walther von der Vogelweide.

Le decorazioni risalgono al 1903 e, ancora oggi, non se ne conosce con certezza l’autore.

Dettaglio di un mosaico

La prossima volta che passerete per Richard-Wagner-Platz, fermatevi un momento: quei mosaici non sono semplici decorazioni della metro, ma uno dei pochi frammenti superstiti di un edificio scomparso, un piccolo pezzo della Berlino di inizio Novecento nascosto sotto terra.

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