La crisi della birra a Berlino: quante chiusure inaspettate!

Ha destato grande stupore tra gli appassionati il fallimento di Brewdog in Germania. Nei giorni scorsi si era parlato prima della chiusura dei pub di Friedrichshain e Wiesbaden, per poi arrivare alla vera e propria “bomba”: la dichiarazione di insolvenza da parte del gigante scozzese e l’annuncio della chiusura degli ultimi asset rimasti nel Paese, ovvero il pub di Berlino, il birrificio di Marienfelde e il locale di Amburgo.

La chiusura di Brewdog è solo l’ultima di una lunga serie di stop che, negli ultimi anni, hanno intaccato lo status di Berlino come capitale tedesca della birra artigianale. Da tempo infatti assistiamo a un susseguirsi di chiusure, anche di attività più o meno storiche o comunque di successo. Parallelamente, alcuni attori della craft beer berlinese stanno abbandonando l’ortodossia delle birre artigianali da 35 euro al litro, iniziando a proporre tra le loro spine prodotti più dozzinali, come la Schultheiss o la Guinness.

La pandemia ha dato il primo e più duro colpo a molte attività del settore. Proprio nei mesi successivi al lockdown ha alzato bandiera bianca Aufsturz, sulla Oranienburger Straße: un pub molto ampio, con un’ottima offerta culinaria e una carta delle birre che contava un centinaio di referenze, dalle bavaresi alle belghe, senza dimenticare quelle inglesi. A seguire abbiamo visto la chiusura di Lager Lager, ottimo negozio con sette spine nel quartiere giovane e multietnico di Neukölln; il fallimento, forse dovuto a investimenti troppo ambiziosi per il mercato berlinese, di Bräugier, Schneeeule e, più recentemente, le chiusure di Foersters Feine Biere a Friedenau e di BierLaden a Kreuzberg.

Nel mezzo si collocano anche le cessazioni di alcuni rivenditori storici come Hopfen und Malz, Getränkefeinkost e un altro noto Getränkemarkt specializzato in birre internazionali a Prenzlauer Berg, di cui al momento mi sfugge il nome.

Chi mi conosce sa che uno dei motivi che mi hanno spinto a trasferirmi a Berlino è proprio l’alta concentrazione di birrifici e birrerie di qualità. Il problema è che, con le chiusure degli ultimi mesi, assistiamo a un arretramento della scena craft a livelli precedenti al 2014, quando la “moda” della birra artigianale è arrivata in città.

Che futuro ci aspetta? Torneremo davvero a bere pils dozzinali e vodka lemon in pub fumosi? Difficile essere ottimisti se gli affitti continueranno a salire — uno dei principali motivi dietro molte delle chiusure citate. È complicato sperare in un’inversione di tendenza e in un futuro roseo per chi ama la birra artigianale a Berlino.

Esistono ancora esempi virtuosi, come i nostri connazionali di Birra e il pub Muted Horn di Neukölln, ma oggi rappresentano piccole oasi che resistono in mezzo a una moria di pub e birrifici che sembra inarrestabile.

Se l’articolo ti è piaciuto metti “mi piace” alla nostra Pagina Facebook e condividilo con i tuoi amici! Trovi Berlino Caput Mundi anche su Instagram. Unisci al nostro Canale Telegram per non perdere nessun aggiornamento!

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.