Libri ambientati a Berlino
Berlino città letteraria? Forse non ai livelli di Londra, Parigi o Roma, ma anche la nostra amata città ha fatto da scenario a romanzi di ogni genere. Che si tratti di noir, polizieschi o romanzi storici, Berlino riesce sempre a trasformarsi nell’ambientazione perfetta per storie più o meno di successo. Dai tempi della Repubblica di Weimar ai giorni nostri, passando per il dopoguerra e la Berlino del Muro, non mancano opere letterarie da leggere prima di un viaggio in città. Letture formative per chi sta per venire in vacanza o per chi a Berlino ci vive già. Pagine per scoprire e riscoprire angoli ricchi di storia.
La Berlino della crisi del 1929, delle file per il pane e della Repubblica di Weimar pre-nazismo rivive nei reportage e nelle cronache lucide di “A passeggio per Berlino” di Joseph Roth, che ci restituisce con occhio poetico una città in continua trasformazione tra sfarzo, miseria e inquietudine sociale. A raccontare la stessa epoca, ma con il filtro della narrativa, è anche “Addio a Berlino” di Christopher Isherwood. L’euforia di un’era al tramonto vista dai giovani protagonisti, ignari delle ombre oscure che si stanno allungando sul loro futuro. E su quello del mondo intero.
Due romanzi che raccontano il dopoguerra con una durezza quasi fisica sono “La ragazza di Berlino” di Anne Wiazemsky e “Il rogo di Berlino” di Helga Schneider. Due romanzi autobiografici che mostrano due famiglie lontane anni luce: da una parte una madre proveniente da una ricca famiglia di letterati borghesi francesi dall’altra una mamma fervente nazista e guardiana ai campi femminili di Ravensbruck e di Auschwitz-Bierkenau. Sullo sfondo, una Berlino distrutta dai bombardamenti alleati: c’è chi cerca di ricostruire (Wiazemsky), e chi deve nascondersi dalle SS prima e dall’Armata Rossa poi (Schneider). “Il rogo di Berlino” in particolare lo consiglio a chi vuole farsi un’idea sugli ultimi giorni di battaglia in città e a chi non si accontenta di studiare la storia sui libri di scuola. L’opera della Schneider infatti fa luce sulle brutalità compiute da chi viene spesso elogiato come “il liberatore dell’Europa dal nazifascimo”.

Se amate le atmosfere da Guerra Fredda, lo spionaggio e i thriller, non potete perdervi “Gioco a Berlino” di Len Deighton, ambientato nella Berlino Est degli anni ’80. Nello stesso filone si inserisce “La spia che venne dal freddo” di John Le Carré, con una trama densa di tensione ambientata nella Berlino degli anni ’60. A questi si aggiunge “Lettera a Berlino” di Ian McEwan, un romanzo che mescola spionaggio, guerra e riflessione morale, ambientato nel 1955 tra le macerie del conflitto e l’inizio di nuove alleanze.
Un salto avanti nel tempo ci porta nella Berlino degli anni ’90 con “La lunga notte di Berlino” di Buddy Giovinazzo, ambientato nella città appena riunificata. Un noir metropolitano tra gangster americani, mafia russa e malavita turca, in una Potsdamer Platz ancora selvaggia, perfetto esempio di melting pot criminale.
Non ha certo bisogno di presentazioni “Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino”, la biografia cult di Christiane F., tra droga e prostituzione nella Berlino Ovest degli anni ’80. Ma se cercate romanzi più contemporanei e ironici, “Il signor Lehmann” di Sven Regener è la scelta giusta: una tragicommedia alcolica ambientata nella Kreuzberg del 1989, a ridosso della caduta del Muro. Il protagonista è un antieroe disilluso, che incarna perfettamente lo spirito bohémien e precario di quella Berlino.
Sempre legato al periodo post-riunificazione, “Slumberland” di Paul Beatty racconta la Berlino vista da un giovane DJ afroamericano alla ricerca di un misterioso musicista jazz. Un romanzo brillante e grottesco che riflette sulla razza, sull’identità e sull’assurdità della storia. Più introspettivo è invece “Il cielo diviso” di Christa Wolf, storia d’amore e di frattura personale ambientata in una Germania appena divisa: un romanzo fondamentale per capire la sensibilità e le tensioni dell’epoca. Il libro è infatti del 1963!
Per chi cerca un punto di vista più crudo e diretto sulla Berlino contemporanea, “Fucking Berlin” di Sonia Rossi racconta la doppia vita di una studentessa italiana che si mantiene lavorando nel mondo del sesso, tra FKK club, centri massaggi e bordelli. E se vi incuriosisce lo spirito post-sovietico e le nuove identità culturali emerse negli anni 2000, “Russendisko” di Wladimir Kaminer offre racconti brevi e ironici sulla comunità russa nella Berlino degli anni ’90, tra vodka e feste improbabili.
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